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Il magro destino dell'innovazione centralizzata ed autorizzata. Che fine hanno fatto i progetti di fare dell'Aquila un polo tecnologico?

Ven, 02/07/2010 - 14:45 — luca

Da oggi fino a domenica si terrà a L'Aquila il Comitato Nazionale di Radicali Italiani, in parte proprio nel Tendone della Rete di Coordinamento de L'Aquila che in questi mesi è stato il cuore pulsante e "grassroots" degli aquilani. Quelli del movimento delle carriole. Non ne sapete nulla? Normale, perchè in Italia, bavaglio o no, l'informazione qualche problemino ce l'ha, lo sapete. Al centro del dibattito ci sarà il tema l'emergenzialismo, degli appalti, della Protezione Civile, della new town, e altre che trovate nel dossier elaborato da Diego Galli su Radio Radicale.

Si parlerà anche di come andare oltre all'emergenza abitativa e pensare a ricostruire un tessuto sociale ed economico della città. Proprio con questo obiettivo già a poche settimane dal territorio emerse l'idea di fare proprio dell'Aquila un polo di innovazione tecnologica.

Beh, a distanza di un anno, come sta andando? All'interno del progetto C.A.S.E. è stato attivato un servizio una banda ultra fornita da Telecom e la presentazione è stata un bello spot, con tanto di Ministri al seguito. Ma riguarda 17.000 persone. Sempre Telecom, in collaborazione con Vodafone è stata al centro della realizzazione del wireless per l'Università nel progetto "Università Digitale". E gli altri? Beh a quanto pare l'Aquila è il fanalino di coda di tutta Italia sulla banda larga.

Di altri progetti sulla stampa e sul web non c'è notizia. E non mi meraviglio. In Italia l'innovazione è quella che si decide dall'alto e non quella che emerge spontaneamente. E se possibile, invece di qualche esenzione o incentivo si mette qualche tassa in piu', come quella da decine di migliaia di euro che devono pagare anche piccoli e piccolissimi imprenditori che vogliano mettere anche solo un metro di fibra ottica. In modo da scoraggiarli il giusto.

Questo per quanto riguarda le innovazioni che richiedono grossi investimenti. E per quanto riguarda quelle a costo zero? Ovviamente, della trasparenza degli appalti e della gestione della Protezione Civile nemmeno l'ombra, mentre bisogna segnalare che i comitati hanno fatto approvare dal comune un importante regolamento per l'Informazione e la Trasparenza, molto avanzato sul tema della trasparenza, sugli open data e sull'accesso libero alla Rete.


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