
Quando ho ricevuto la bozza finale del programma di Emma Bonino (presentato oggi e ora disponibile qui), ho pensato che fosse un buon momento per provare a mettere in piedi un confronto tra quanto da proposto dalla coalizione di centrosinistra e quanto invece si propone di realizzare la sua avversaria Renata Polverini. Insomma, l'idea era quella di spulciare le varie proposte legate alla Rete, per cercare di evidenziare naturali differenze di impostazione.
Dovete credermi, davvero, ci ho provato, ma il compito si è rivelato praticamente impossibile ed un po' imbarazzante.
Emma Bonino mette il web al primo posto, facendone il cardine addirittura delle prime 8 pagine del programma e proponendo un modello di trasparenza, di rapporto con i cittadini e di fornitura di servizi telematici che consentirebbe alla Regione di portarsi al livello delle esperienze amministrative più virtuose in Europa e nel mondo.
Nelle 48 pagine del programma di Renata Polverini le parole Internet e Web compaiono solo incidentalmente, e l'unica proposta concreta a cui viene dedicato un punto è un addirittura un nuovo portale del turismo. Come se non fosse bastato il fallimentare Italia.it costato decine milioni, e ormai studiato a livello internazionale come esempio di spreco di denaro pubblico per una presenza sul web, burocratica e fondamentalmente inutile.
Quello che impressiona è che da una parte l'intero programma di Emma Bonino è incentrato su innovazione digitale. Dal punto sull'"Efficienza e misurazione dei servizi al cittadino" (pag. 6), alla Trasparenza e gli Open Data (pag. 7), dai Diritti Digitali del Cittadino (pag. 8) alla Partecipazione (pag. 9), dall'Operazione Trasparenza (pag. 14), dal Software Libero e Open Source (pag. 15) dall'Inclusione Digitale e Banda Larga (pag. 28) all'Amministrazione Elettronica (pag. 29), dai Database pubblici dell'offerta di lavoro (pag 31) all'Operazione Trasparenza nella sanità e la Valutazione dei risultati (pag 39) e alla Nomina dei direttori e dei primari (pag 43) Internet ermerge con forza come il trait d'union della strategia di governo proposta dalla Bonino.
Niente di tutto ciò nel programma della Polverini per la quale, oltre al già citato portale di promozione del territorio (pag. 32), le uniche iniziative che sembrano interessare sul fronte web e digitale sono l'"agevolazione l’inserimento delle strutture accreditate private nella rete informatica regionale (RECUP)" (pag 13), le 5 parole di rito dedicate alla banda larga nel calderone "competitività" (pag. 27), una innovativa modalità di finanziamento da parte del pubblico dell'iniziativa filmica tramite Internet (pag 25) e la carta sanitaria elettronica, iniziativa interessante, che prevede di mettere online tutti i dati sanitari dei cittadini. Ma che evidenzia chiaramente l'approccio: cari cittadini, prima online mettiamo i dati vostri, per i nostri ci pensiamo dopo.






