howard zinn


La delegazione dei lettori e dei pensatori disobbedienti

Lun, 23/08/2010 - 17:24 — luca

Non si può avere tutto, e quindi andrebbe bene che, anche a posteriori, quanti in questi mesi hanno parlato ed evocato disobbedienze civili, leggessero fino a sciuparne le pagine il saggio di Thoreau del 1849, "Teoria e pratica della nonviolenza" di Gandhi o ancora "Disobbedienza e democrazia" di Howard Zinn.  Che quanti hanno scoperto o rispolverato l'immaginario evocato dalla parola "disobbedire", interiorizzassero la stessa passione politica, la stessa profondità di analisi, la stessa introspezione critica nell'animo umano presente in quelle pagine.

Basterebbe che una discreta delegazione di questi lettori disobbedienti, di pensatori, volesse esplorare i luoghi dove la legge come costruzione umana incontra i diritti umani e civili come principi fondativi. Che sollecitandosi a vicenda, riuscissero a coltivare una nuova fiducia nella possibilità di affidare all'uomo del 2010, con tutte le sue narcosi civiche e propaggini tecnologiche la possibilità di scegliere e comprendere tra giusto e sbagliato.

Ecco, anche fossero pochi intellettuali, blogger, politici, imprenditori, uomini di legge in loro la fiducia nella, e cittadini di qualche tipo, da qui io partirei per discutere ed immaginare il da farsi. Non dalle strategie, non dalle coalizioni a prescindere, non dai macchiavellismi. Da qui.


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