Marco Pannella


L'intercettazione a Pannella in onda su Radio Radicale. Inizia la disobbedienza civile radicale alla legge bavaglio?

Lun, 14/06/2010 - 09:38 — luca

Ieri, durante l'assemblea delle Associazioni radicali presso la sede di Torre Argentina a Roma, è andata in onda una intercettazione a Marco Pannella, che virtualmente inaugura una lunga fase di disobbedienza civile in Italia.

Chiunque di voi la può riascoltare, andando sul sito di Radio Radicale e cliccando sull'intervento di Luca Bardi (un nome fittizio, potete controllare, non esiste nessun Luca Bardi) che in realtà dava l'occasione per mandare in onda l'intercettazione di Pannella.

L'inizio è purtroppo abbastanza confuso, si sente la voce di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, che cerca di realizzare un collegamento in videoconferenza che in realtà è solo la scusa per mandare in onda l'intercettazione di cui si intuiscono prima solo alcuni frammenti, "... lavorare alla Camera ...", "... Michele de Lucia ... ". Poi improvvisamente la conversazione diventa più chiara:

Pannella: "Vuoi caffe'? No perche' l'ho appena fatto ora lo riscaldo, è caldo ma ..."

Anonimo: "Caffe' ... sanno che non ... quelli di Bolzano ..."

P: "Dovrebbe essere caldo, forse è tiepido, vuoi lo zucchero?"

P: "L'avevo fatto aspettando che venissi."

P: "Zolletta?"

A: "No per me niente."

A: "[...] Cappato. [...]"

P: Luca Nicotra sta li' no? Ieri sera ha fatto la partita di pallone con Matteo e amici.

[...]

Pochi, pochissimi frammenti, da cui è difficile trarre delle conclusioni chiare. Si intuisce la minuziosa cura della temperatura del caffè da parte leader radicale. Sembra di intuire anche che il discorso verta su un possibile impiego dell'ospite di Pannella alla Camera. In ogni caso viene fatto il mio nome, e Pannella sembra alludere al fatto che l'impegno sportivo possa in qualche modo indebolire la mia attività politica. Da questo mi devo difendere. Non solo ero presente all'assemblea. Ma a dirla tutta, io alla partita di cui parla Pannella proprio non c'ero. Ho partecipato alla prima (contribuendo non poco alla sconfitta del team Radicali Online che pur contava tra le sue file la rivelazione Virginia "Palestina" Fiume, autrice del primo gol), e sarò in seguito presente al torneo di calcio radicale. Ma sabato ero a cena con degli amici in trasferta e ho dato buca alla mia squadra.

È chiaro che questa intercettazione rischia di essere un boomerang per il leader radicale. Riascoltandola potete rendervene conto da soli.



Lo Zen e l'arte dell'analisi post-elettorale

Sab, 03/04/2010 - 17:33 — luca

Lasciata la frenesia post-elettorale della sede del Partito Radicale, girovago da qualche giorno in Toscana, nei colli del Chianti. Tra una passeggiata, un concerto di musica elettronica, qualche bicchiere di vino, e una casa sempre diversa ad ospitarmi, il risultato delle elezioni regionali rimane un pensiero in sottofondo, e quando ho qualche ora di tempo, compro un giornale o accendo la radio (all'insegna dell'offline) per leggere analisi, interviste, e cercare di procurarmi dossier e dati utili a capire.

Rifletto innanzitutto sul fatto che è tutt'altro che banale regire al meglio ad un momento difficile prima di tutto per il paese ed il suo senso civico (il dato dell'astensionismo è davvero spaventoso), poi per il cosiddetto centro sinistra e infine per il movimento radicale. Perchè la tentazione dell"io l'avevo detto", dell'"adesso si cambia tutto" e delle soluzioni definitive è sempre presente.

Prendersi il tempo per pensare e comprendere al meglio mi sembra possa essere il regalo più grande che possiamo fare alla politica in questo momento. Combattendo l'istinto di reagire alla batosta con la smania del fare, del cambiare, del dire. Che pare il modo più utile, vivo e forte e invece io credo sia quello più debole. Buono solo per i regolamenti di conti. Per farsi strada negli apparati. Per imporre la propria linea. Non per creare il nuovo.

Ho sentito liquidare i risultati con alcune tematiche "classiche" come quella dei problemi del radicamento territoriale, dei giovani, dell'incapacità di elaborare un linguaggio che parli dei temi importanti, dell'antiberlusconismo.

Ho sentito liquidare giovani e meno giovani attivisti ed elettori che si lamentano, come i pischelli di turno che non "capiscono la profondità" di quello che si sta cercando di fare, di un progetto a lungo termine.

Ho sentito liquidare Pannella con "vecchio rincoglionito" o con l'accusa di "voler fare il profeta", con il tentativo di inchiodarlo al suo (pessimo) apparire televisivo e pubblico.

La mia paura maggiore è che dopo tutto questo liquidare ci rimanga davvero troppo poco.

Allora cerco di prendermi il tempo per riflettere, raccogliere informazioni, analizzarle. Ci sono molte domande che ancora non hanno risposta. Davvero il Movimento Cinque Stelle di Grillo è il partito di Internet? O invece è il partito della retorica di Internet? Davvero le presenze televisive e la legalità dell'informazione è l'elemento cardine per ragionare sulla sconfitta? O forse alcuni risultati come quello della Lega, del PDL, o degli stessi grillini assieme al dato sull'astensione portano in altre direzioni?

Ancora non sono certo delle risposte. E, ve lo confesso, vorrei non cercarle da solo. Anche per ragionare su tutto ciò, il metodo internet, quello aperto, trasparente e collaborativo, potrebbe davvvero essere una prima risposta. Molto più politica di quanto si potrebbe immaginare.

Ci sto lavorando. Stay tuned.



Il Pirata Pannella che si prepara all'espatrio.

Mar, 16/02/2010 - 21:04 — luca

«Se non ottenessimo immediatamente il rientro nella legalità politica ed elettorale della Repubblica Italiana, dovrei chiedere di rinunciare alla cittadinanza italiana e chiedere asilo politico ad altro paese della Ue, per non essere complice in questo processo criminale, e non solamente, inerte e impotente cittadino nonviolento».

 



Ciao Hacker. La mia storica web video chat con il corsaro Marco Pannella

Mer, 03/02/2010 - 05:04 — luca

Nel giorno di inaugurazione di Open Party, l'esperimento di trasparenza totale della Lista Bonino Pannella.

Una discussione su Agorà Telematica, l'essere corsari indipendentemente dalla tecnologia, antiproibizionismo e laicità.

Con Marco Pannella.

 

"Ciao Hacker" :-)

 

 


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Quella volta ad Annozero, a difendere la rete

segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale

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