Marco Pannella


Ma chi se ne frega del carcere

Mer, 21/09/2011 - 18:28 — luca

E non ci rompete le scatole con il carcere, la giustizia e l'amnistia. Please. Con la crisi in corso, con Berlusconi che va a puttane, con la manovra, il fallimento, il precariato davvero che ce ne frega di questi sfigati che si ammazzano, e vivono in celle sovraffollate e talvolta nella sporcizia. Che avranno pure fatto qualcosa, no, se stanno in carcere? E si' va bene Cucchi e Bianzino, pero' preoccupiamoci di quelli seri. Di quelli onesti, che non arrivano a fine mese.

Il vecchio Pannella è nuovamente entrato in sciopero della Sete. In un intervista ieri a Rainews24 una giornalista gli ha chiesto "Di nuovo in sciopero della sete, perche'?" e Pannella ha risposto "Che palle, eh?"

Nessuno è immune da un semplice fatto: senza vera e profonda rappresentazione e comprensione qualsiasi dramma, indipendentemente dalla sua enormità, può essere ignorato o peggio diventare un fastidioso disturbo.
Il carcere con la sua violenza e i suoi suicidi, è come quell'amico morto per cui non piangi perche' in fondo non lo ricordi cosi' bene, o i civili trucidati in quel paese dell'Africa di cui neppure ti ricordi il nome. Sarà il Chad? Il Benin? Come quella catastrofe finanziaria alla porte che in fondo non capisci o quella petroliera incagliata di cui non vedi i milioni di animali avvolti nel liquido nero. È l'assenza dello straziante starnazzare di terrore o del muto boccheggiare il problema.

Il vecchio Pannella non ha mai inseguito il ciclo delle notizie. Ha sempre avuto l'ambizione di imporre i temi che riteneva importanti alla gente e alla classe politica. Lottando.
Fino ad ora in questa iniziativa non ha portato a casa risultati concreti. Ascoltando il dibattito parlamentare di oggi la difficoltà si avverte ogni volta che un parlamentare pronuncia la parola "drammatica". Perchè una discussione a cui non si è riusciti a dare una reale prospettiva di azione alla lunga svuoterebbe chiunque. Difficile non cadere nella anestetizzante retorica.

Nelle settimane scorse i radicali sono riusciti, per la terza volta nella storia della Repubblica, a raccogliere le firme per la convocazione straordinaria del Senato di oggi. Negli anni hanno portato centinaia di parlamentari nelle carceri, raccogliendo all'uscita il loro sgomento "non ne avevo idea". E non mancano neppure gli argomenti. Non è forse il più grande privilegio della cosiddetta casta quello di poter evitare la giustizia grazie a un buon avvocato, entrando facilmente tra i beneficiari di una delle 180.000 prescrizioni all'anno nel nostro paese?

Ma cio' nonostante per ora non ci siamo. Nel suo intervento di questa mattina al Senato il Ministro della Giustizia Francesco Nitto Palma non ha fatto proposte concrete. Emma Bonino ha chiesto di poter prolungare il dibattito in un'altra seduta e il Senato ha approvato decidendo di riconvocarsi per il giorno 27.

Si respira a fatica insomma.

Perciò, siccome sono già le 18.50, io me ne vado a Piazza Navona dove, a quanto ho capito, ci sono Dario Fo, Ilaria Cucchi, Ascanio Celestini, musica e tanti radicali (qui tutti gli interventi).

E vediamo se a fine giornata si riesce a cambiare un po' di quest'aria pesante.



Il post che ti avrebbe cambiato la vita se l'avessi capito

Ven, 17/12/2010 - 12:20 — luca

"La scopa

Appoggiata

In un altro posto"

Haiku, anonimo giapponese

da "Il dito e la luna" di Alejandro Jodorowsky

e altri e altri posti

Questo è un post

alla memoria di David Foster Wallace e alla sua scopa del sistema. Non ho fatto in tempo a dire a Monicelli di portarti un mio saluto (ci sarebbe voluto un numero enorme di piani, magari anche per una seria discussione su vita e morte). David ti voglio bene. Ti amavo quando a 22 anni creai la tua voce su Wikipedia (che malinconia, i ricordi di uno smanettone). Ora che sei morto, per non esagerare, ti voglio semplicemente bene.

alla memoria di Marco Pannella. Ah no, è ancora vivo, scusate. Normale confondersi con il numero di biografie in uscita in questo periodo.

alla memoria di Umberto Eco. Quando scriveva roba fica, (e non mi riferisco a quando faceva marchette a Pannella tipo «ha insegnato agli italiani come si fa a diventare liberi, e soprattutto meritarselo», arte in cui si son cimentati tutti gli intellettuali italiani. Umb., dove cacchio eri in queste settimane? Voi prof. nella mischia solo quando vi toccano the money, eh??), prima di cominciare con la serie dei romanzi pallosi (ma confido nella versione ebook).

Prefazione

A seguito della nostra iniziativa natalizia e di fine anno, purtroppo in molti mi stanno scrivendo per chiedere quando verrà realizzato il pigiama di Agorà Digitale. All'inizio ero scettico, ma viste le richieste vi voglio tranquillizzare, ci stiamo lavorando.

Capitolo 1

Nel frattempo, vorrei pubblicare una manciata di cablogrammi, risposte alla nostra mail, opportunamente anonimizzati per non mettere a rischio informatori afghani. Non che mi interessi degli informatori, ma non vorrei essere escluso da futuri premi (un De Biase in versione Spinoza ha ottimamente chiosato "Time ha deciso che "you" aveva torto").

[Disclaimer: non mi scrivete email, commenti o cablogrammi [la vera differenza tra noi e un diplomatico e che noi non sapremmo che tecnologia usare per scrivere un cablogramma. Ipotizzo che il diplomatic divide sia una cosa tipo il digital divide. Solo vista dall'altra parte del canyon] in cui mi dite che questo post non è intelleggibile e ci sono troppi riferimenti e doppi sensi solo per addetti ai lavori, troppe parentesi e subordinate. In questo periodo noi radicali siamo un po' suscettibili di fronte a questo tipo di critiche. Fidatevi, seguite i link e state bbbbuoni].

Capitolo 2

La cattiva notizia è che l'algoritmo di anonimizzazione sta ancora lavorando il primo messaggio. Il Mossad ha messo in campo il suo uomo migliore per sfruttare l'halting problem. Ed è ancora terribilmente riconoscibile per qualsiasi radicale

  B '' H _
  R :  Caro Luca Nicotra , con piacere  compro  la TUA '' RETE CIVILI DIRITTI  '' .
   E  ' meglio  assaje delle fiocine  degl '  ''  incivili distorti  '' .
  Ci consigli pf il miglior modo pagamento dei  famosi 89 Eurini  ?   Preferirei  risparmiare i  7 Euroni  spese spedizione . 
  Ho deciso fare con TE E con  codesta RETE la mia  PEC  Posta elettronica Certificata , ma  ' unzo '   come farla  ,  ci spieghi  ?
   CIN CIN CIN  contriamo spesso a Pisa  , a  Pittsburgh ,  a Roma , a Creta ,  a  Kabul ,
  a  Pantelleria , e preferirei BREVI MANU consegnare  granassa e ritirare plico .
  Scelgo il libro  '' Gli eretici digitali  ''  di  Russo e Zambardinio  :  la camicetta mi va larga .
  La BANDA dei banditi la BANDA LARGA  e '  molto meglio .  Spero CIN CIN contriamo presto a Napoli o a MILAN NO  a Bergamo di S8 o dove Tu preferisci.

Gli rispondo. Mi risponde

Siamo a Napoli Sabato Domenica e forse Lunedi '  , assemblea Radicali per la grande NAPOLI . 
  R   Verrai speriamo , brevi manu diamu granu .  Sedeno ' manderemo bollettino  o  bonifico . 
  Ci dici come attivo la mia PEC ? 
  Caro LUCA Speriamo TU approfondisca e apprezzi
  il mannaggio MANIFESTO TRIVOLUZIONE ARTSENU
  e partecipi anche resuscitare la Galassia e anche  ERA ORA ONLUS etc con Tue cene … 
  Salumi e caci  ,  baci e bombe alla crema anche dalla Maritsi ' .
  Occccio a OTELMONE SCEMOLOGY
  e af FINI Massimo FINI  Michele DeLucia  LEVI tabile MASSIMO FINI MONDO vogliono inevitabile  .

Chiunque tu sia, questo post è dedicato un po' anche a te.

Capitolo 3

Abbandonata la possibilità di anonimizzare (sapevatelo) mi rimangono solo gli autoanonimizzati free rider della cultura e della democrazia (ultimamente si trovano ovunque, che succede?)

Caro Luca,
perchè dovrei pagare per tutto quello che mi elenchi e che, in questo momento, mi è già garantito a titolo gratuito (il libro c'è in biblioteca).
Poi, in totale franchezza, ritengo che chiedere 89 euro agli Italiani, oggi, viste le condizioni economiche gravissime, sia un insulto.
Ad ogni modo ieri ho assistito all'ennesimo spettacolo indecoroso di compravendita di merde in parlamento, per quel che mi riguarda ritengo che l'unico metodo per liberarsi dai dittatori, e, come ben sai, l'ultimo lo impiccammo a Piazzale Loreto, sia la lotta armata.
Lascio a voi, anime belle, la pratica della non violenza,
non si va incontro a mani nude a chi ti vuole riempire di mazzate,
a questo ci ha ridotto il magliaro delinquente che siede a palazzo,
Buon Natale

e i messaggi sintetici con autorevoli endorsments

Troppo figo, Luca! 
Siete proprio bravi :-)

a cui parafrasando Emma chiedo "Comprateci di più, lodateci di meno".  Cosa? È ambiguo? Andate al diavolo ...

L'ironia si usa solo in casi di emergenza. L’uso prolungato la fa diventare la voce di gente in gabbia che ha finito per amare le proprie sbarre.”

Lewis Hyde,  Alcohol and poetry.

Fine.



L'intercettazione a Pannella in onda su Radio Radicale. Inizia la disobbedienza civile radicale alla legge bavaglio?

Lun, 14/06/2010 - 09:38 — luca

Ieri, durante l'assemblea delle Associazioni radicali presso la sede di Torre Argentina a Roma, è andata in onda una intercettazione a Marco Pannella, che virtualmente inaugura una lunga fase di disobbedienza civile in Italia.

Chiunque di voi la può riascoltare, andando sul sito di Radio Radicale e cliccando sull'intervento di Luca Bardi (un nome fittizio, potete controllare, non esiste nessun Luca Bardi) che in realtà dava l'occasione per mandare in onda l'intercettazione di Pannella.

L'inizio è purtroppo abbastanza confuso, si sente la voce di Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani, che cerca di realizzare un collegamento in videoconferenza che in realtà è solo la scusa per mandare in onda l'intercettazione di cui si intuiscono prima solo alcuni frammenti, "... lavorare alla Camera ...", "... Michele de Lucia ... ". Poi improvvisamente la conversazione diventa più chiara:

Pannella: "Vuoi caffe'? No perche' l'ho appena fatto ora lo riscaldo, è caldo ma ..."

Anonimo: "Caffe' ... sanno che non ... quelli di Bolzano ..."

P: "Dovrebbe essere caldo, forse è tiepido, vuoi lo zucchero?"

P: "L'avevo fatto aspettando che venissi."

P: "Zolletta?"

A: "No per me niente."

A: "[...] Cappato. [...]"

P: Luca Nicotra sta li' no? Ieri sera ha fatto la partita di pallone con Matteo e amici.

[...]

Pochi, pochissimi frammenti, da cui è difficile trarre delle conclusioni chiare. Si intuisce la minuziosa cura della temperatura del caffè da parte leader radicale. Sembra di intuire anche che il discorso verta su un possibile impiego dell'ospite di Pannella alla Camera. In ogni caso viene fatto il mio nome, e Pannella sembra alludere al fatto che l'impegno sportivo possa in qualche modo indebolire la mia attività politica. Da questo mi devo difendere. Non solo ero presente all'assemblea. Ma a dirla tutta, io alla partita di cui parla Pannella proprio non c'ero. Ho partecipato alla prima (contribuendo non poco alla sconfitta del team Radicali Online che pur contava tra le sue file la rivelazione Virginia "Palestina" Fiume, autrice del primo gol), e sarò in seguito presente al torneo di calcio radicale. Ma sabato ero a cena con degli amici in trasferta e ho dato buca alla mia squadra.

È chiaro che questa intercettazione rischia di essere un boomerang per il leader radicale. Riascoltandola potete rendervene conto da soli.



Lo Zen e l'arte dell'analisi post-elettorale

Sab, 03/04/2010 - 17:33 — luca

Lasciata la frenesia post-elettorale della sede del Partito Radicale, girovago da qualche giorno in Toscana, nei colli del Chianti. Tra una passeggiata, un concerto di musica elettronica, qualche bicchiere di vino, e una casa sempre diversa ad ospitarmi, il risultato delle elezioni regionali rimane un pensiero in sottofondo, e quando ho qualche ora di tempo, compro un giornale o accendo la radio (all'insegna dell'offline) per leggere analisi, interviste, e cercare di procurarmi dossier e dati utili a capire.

Rifletto innanzitutto sul fatto che è tutt'altro che banale regire al meglio ad un momento difficile prima di tutto per il paese ed il suo senso civico (il dato dell'astensionismo è davvero spaventoso), poi per il cosiddetto centro sinistra e infine per il movimento radicale. Perchè la tentazione dell"io l'avevo detto", dell'"adesso si cambia tutto" e delle soluzioni definitive è sempre presente.

Prendersi il tempo per pensare e comprendere al meglio mi sembra possa essere il regalo più grande che possiamo fare alla politica in questo momento. Combattendo l'istinto di reagire alla batosta con la smania del fare, del cambiare, del dire. Che pare il modo più utile, vivo e forte e invece io credo sia quello più debole. Buono solo per i regolamenti di conti. Per farsi strada negli apparati. Per imporre la propria linea. Non per creare il nuovo.

Ho sentito liquidare i risultati con alcune tematiche "classiche" come quella dei problemi del radicamento territoriale, dei giovani, dell'incapacità di elaborare un linguaggio che parli dei temi importanti, dell'antiberlusconismo.

Ho sentito liquidare giovani e meno giovani attivisti ed elettori che si lamentano, come i pischelli di turno che non "capiscono la profondità" di quello che si sta cercando di fare, di un progetto a lungo termine.

Ho sentito liquidare Pannella con "vecchio rincoglionito" o con l'accusa di "voler fare il profeta", con il tentativo di inchiodarlo al suo (pessimo) apparire televisivo e pubblico.

La mia paura maggiore è che dopo tutto questo liquidare ci rimanga davvero troppo poco.

Allora cerco di prendermi il tempo per riflettere, raccogliere informazioni, analizzarle. Ci sono molte domande che ancora non hanno risposta. Davvero il Movimento Cinque Stelle di Grillo è il partito di Internet? O invece è il partito della retorica di Internet? Davvero le presenze televisive e la legalità dell'informazione è l'elemento cardine per ragionare sulla sconfitta? O forse alcuni risultati come quello della Lega, del PDL, o degli stessi grillini assieme al dato sull'astensione portano in altre direzioni?

Ancora non sono certo delle risposte. E, ve lo confesso, vorrei non cercarle da solo. Anche per ragionare su tutto ciò, il metodo internet, quello aperto, trasparente e collaborativo, potrebbe davvvero essere una prima risposta. Molto più politica di quanto si potrebbe immaginare.

Ci sto lavorando. Stay tuned.



Il Pirata Pannella che si prepara all'espatrio.

Mar, 16/02/2010 - 21:04 — luca

«Se non ottenessimo immediatamente il rientro nella legalità politica ed elettorale della Repubblica Italiana, dovrei chiedere di rinunciare alla cittadinanza italiana e chiedere asilo politico ad altro paese della Ue, per non essere complice in questo processo criminale, e non solamente, inerte e impotente cittadino nonviolento».

 



Ciao Hacker. La mia storica web video chat con il corsaro Marco Pannella

Mer, 03/02/2010 - 05:04 — luca

Nel giorno di inaugurazione di Open Party, l'esperimento di trasparenza totale della Lista Bonino Pannella.

Una discussione su Agorà Telematica, l'essere corsari indipendentemente dalla tecnologia, antiproibizionismo e laicità.

Con Marco Pannella.

 

"Ciao Hacker" :-)

 

 


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Quella volta ad Annozero, a difendere la rete

segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale

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