
Open data per il Lazio, referendum rivoluzionari per trasporti, energia e abitazioni a Milano, consultazioni online e interventi in videoconferenza aperti a tutti per la prossima assemblea di Radicali Italiani. Dopo la sconfitta di Emma Bonino nel Lazio, il rinnovamento del movimento radicale passa per innovazione e nuove tecnologie. E per una classe dirigente under 40.
Ieri, Rocco Berardo, 34 anni, consigliere regionale, nel discorso programmatico per il gruppo radicale nel Consiglio Regionale del Lazio, ha posto come prioritaria la riforma degli Open Data, per una nuova trasparenza e una nuova economia dell'immateriale.
Nelle stesse ore a Milano, i radicali guidati da Marco Cappato, 39 anni, assieme al mondo ambientalista e al docente dell'Università Bocconi Edoardo Croci hanno presentato 5 referendum che, se approvati, saranno una vera rivoluzione per la città. I temi sono (1) l'estensione di Ecopass, Metrò, piste ciclabili e aree pedonali, (2) contro la cementificazione dell'area Expo, (3) la riapertura dei Navigli, (4) il raddoppiamento del verde pubblico e la riduzione del consumo del suolo, (5) l'energia pulita, la rottamazione edilizia, il teleriscaldamento, e l'efficienza energetica. Ne parlano tra gli altri the Frontpage e Le Ragioni.
Nel frattempo Radicali Italiani, dopo molti anni di scarsa presenza in Rete fuori dai momenti elettorali si preparano ad una svolta di 180 gradi. Sotto la spinta del nuovo segretario, Mario Staderini, 37 anni, e del tesoriere Michele De Lucia, 37 anni, durante la prossima assemblea radicale del 12 e 13 giugno, verrà inaugurato il nuovo sito radicali.it. Ma alcuni strumenti innovativi di e-partecipation sono già online proprio in vista dell'assemblea.
Sul sito radicali.ideascale.com un nuovo spazio di partecipazione e consultazione digitale per iscritti, attivisti e simpatizzanti che vogliano inserire le proprie proposte per il movimento e votare quelle degli altri (ce ne sono già 13), a partire da quelle del segretario e del tesoriere.
Inoltre all'assemblea sarà possibile partecipare non solo fisicamente a Roma, ma, anche online, con pari possibilità di intervento, tramite una sede virtuale in cui chi vorrà potrà prendere la parola in videoconferenza.
Insomma, molte le aperture digitali a cui nuovi e vecchi simpatizzanti si possono affacciare.





