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Se l'abominevole legge Pisanu quest'anno rischia di essere rinnovata per gli attriti tra PDL e FLI

Mer, 06/10/2010 - 17:46 — luca

C'è stata oggi pomeriggio la conferenza stampa di Linda Lanzillotta, Luca Barbareschi e Paolo Gentiloni in cui i tre parlamentari hanno presentato una proposta di legge totalmente abrogativa dell'articolo 7 della legge Pisanu (la potete rivedere qui). Si tratta del famigerato articolo che impone a tutti coloro che vogliano offrire connettività al pubblico (biblioteche, associazioni, bar, alberghi, etc.), l'iscrizione ad un registro nazionale e la registrazione di tutti gli utenti, con relativo peso burocratico e di realizzazione dell'infrastruttura necessaria. Questa legge, che non ha pari in nessun altro paese al mondo, fu introdotta in seguito agli attentati terroristici negli Stati Uniti e in Europa. Ma mentre è ormai assodato il suo impatto nullo nella lotta al terrorismo, è enorme la responsabilità nell'aver impedito diffusione di punti di accesso alla rete nel nostro paese, che, a seconda delle fonti, vanno da 2000 a poco più di 4000. Per farsi un'idea negli Stati Uniti sono oltre 70000, solo 1000 a New York.

È ormai chiaro che per abolire la Pisanu è necessario passare per una legge. Per due motivi. Il primo è che nella discussione del decreto milleproroghe con cui la Pisanu viene di anno in anno rinnovata è impossibile entrare nel merito dei diversi articoli, e così, per inerzia, ci ritroviamo con un tacito rinnovo. Roba da lasciare sgomenti sul funzionamento delle nostre istituzioni, ma è così, ch'aggia a fa'. Il secondo motivo è che in realtà il milleproroghe secondo una interpretazione largamente condivisa serve a rinnovare solo l'obbligo di licenza per il gestore dell'esercizio commerciale, della scuola, etc. lasciando invariato l'obbiligo di registrazione degli utenti.

D'altra parte il problema che saltà all'occhio nella proposta trasversale PD-API-FLI è l'assenza del più grande partito di maggioranza, cosa che pone quantomeno degli interrogativi sulla possibilità di riuscita dell'iniziativa. Il motivo dell'assenza è presto detto. A quanto pare il PDL, per voce dell'Onorevole Palmieri ha fatto sapere di riconoscersi nella proposta di legge Cassinelli che si "limita" a rendere la necessità di riconoscimento degli utenti un'eccezione, e a rendere quest'ultima più agevole. Eppure, come fatto notare da Gentiloni durante la conferenza stampa, si tratta di una proposta che giace da 10 mesi in commissione e che non sembra essere una priorità tale da essere approvata in questi ultimi mesi di governo. Inoltre, come ha sottolineato Gentiloni durante la conferenza stampa, considerato che quasi tutti riconoscono che si tratta di una legge sbagliata, "la proposta abrogativa è banalmente la più semplice", la più lineare. Però da parte dei tre parlamentari c'è la completa disponibilità a convergere su un testo di "compromesso".

Certo, dopo gli appelli, le mozioni e gli articoli che da anni spendiamo in questa battaglia, sarebbe davvero una beffa se quest'anno la Pisanu fosse rinnovata solo per colpa di attriti tra i partiti di maggioranza.



La sinistra smetta di drogarsi di Fini. E lui trovi il modo di dimettersi

Lun, 26/04/2010 - 09:32 — luca

 Dov'è la sinistra? Drogata di Fini, e della dialettica che è riuscito ad instaurare con Berlusconi, barcolla. Urge disintossicazione dei suoi dirigenti. Vi prego, niente Fini per una settimana. 

Dov'è la destra? Si prepare al filotto. Dopo aver delegittimato le figure del Presidente dell Repubblica della Corte Costituzionale e del Consiglio Superiore Della Magistratura, si prepara ad attaccare anche il ruolo del Presidente della Camera. Fosse un videogame comparirebbe la scritta "Mission Accomplished". Perciò Fini deve trovare al più presto il modo di dimettersi. Il suo ruolo è quello che gli permette di non essere emarginato politicamente? Allora ponga il problema, meglio se pubblicamente, e chieda una posizione di governo e un ruolo nel coordinamento del partito che possa permettere rappresentanza delle sue posizioni nel PDL. Così per tre anni non si può resistere.



Non per accanirsi

Lun, 19/04/2010 - 08:56 — luca

 

In tutta questa settimana di scontro Fini-Berlusconi l'unica cosa davvero imbarazzante è stato ancora una volta il centro sinistra. Mentre alla fine il presidente della Camera è riuscito quantomeno a dare vita ad un dibattito interno e a dare agli organi del suo partito una quantità di ossigeno, seppur limitata, mai vista nel PDL, dall'altra parte il PD si è incartato su dialogo sì, dialogo no, su Bersani vs. Franceschino vs. D'Alema, su fondazioni plurali vs. fondazioni di corrente. Addirittura Chiamparino, solitamente uno dei più assennati del suo partito, si è concentrato sul tema così caro agli elettori del controllo delle banche da parte dei partiti. Insomma ci si prepara a scendere sotto il 20%. Incredibile. Qualcuno faccia qualcosa.


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