Renato Schifani: «Facebook è più pericoloso dei gruppi extraparlamentari degli anni '70»
sono arrivati a paragonare internet ai gruppi terroristici.
Ieri, da segretario dell’Associazione radicale Agorà Digitale, sono intervenuto ad Annozero per cercare di rappresentare un mondo, quello della Rete, che sempre più rappresenta un’opportunità per l’Italia di ambire ad essere una società aperta. Una società dove il singolo può essere attore e non spettatore. Promotore di iniziativa politica e non schiavo del sistema dei partiti.
Il governo sta rischiosamente discutendo norme per introdurre sistemi di censura di siti Internet, blog e social network come Facebook. Inoltre, ha messo in calendario il rinnovo dell'obbligo di schedatura dei dati personali e delle attività delle persone che si collegano ad Internet da luoghi pubblici (il cosiddetto Decreto Pisanu).
A tutto questo ci stiamo opponendo con tutte le nostre risorse. Perchè siamo convinti che questa sia la nuova battaglia per i diritti civili, la libertà di espressione e la libera circolazione e scambio delle informazioni.
Di fronte al continuo ricorso a decreti legge, il parlamentare radicale Marco Beltrandi ha proposto una mozione bipartisan per un grande dibattito pubblico in Parlamento su internet e una società aperta. Sostienilo firmando la petizione:
http://www.agoradigitale.org/petizione





