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I dietro le quinte dell'emendamento bavaglio dell'onorevole Fava

Mar, 24/01/2012 - 16:23 — luca

 

C'era ottimismo dopo la conferenza stampa di oggi contro l'emendamento bavaglio dell'On. Fava. La partecipazione di tutti i gruppi politici, esclusa la Lega è certamente un segno importante. Che quasi verrebbe voglia di rilassarsi.

Ma sarebbe sbagliato e imprudente sottovalutare le dichiarazioni che ancora in queste ore l'On. Fava continua a rilasciare a difesa della norma da lui prodotta (qui da Corriere.it).

Perchè in contemporanea alla nostra mobilitazione pubblica ve n'è un'altra, che certo non funziona con conferenze stampa, n'è con appelli alla mobilitazione. È il lavoro delle lobby dei monopolisti dell'informazione e dell'intrattenimento che enorme influenza esercitano su Parlamento e Governo. 

Non abbassiamo la guardia quindi, finchè non avremo vinto questa la battaglia. Non rischiamo di accorgerci troppo tardi che l'apparente consenso sull'abrogazione dell'emendamento On. Fava non corrispondeva ad un reale consenso in Parlamento, che fino a prova contraria, in una sua commissione, qualche giorno fa, quell'emendamento l'ha già avvallato.

Per chiunque volesse avere maggiori informazioni sull'emendamento documentarsi tramite il kit stampa predisposto da Agorà Digitale http://www.agoradigitale.org/no-allemendamento-fava

Questo il video della conferenza stampa di oggi http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Conferenze%20stampa%20deputati/Dettaglio?IdEvento=4753

Incollo qui sotto il testo dell'appello che potete sottoscrivere alla pagina http://www.agoradigitale.org/nofava

Abbiamo pochi giorni per convincere i parlamentari ad abrogare l'emendamento Fava, che introduce un nuovo bavaglio al Web. Firma la petizione rivolta ai parlamentari italiani affinche sottoscrivano gli emendamenti che abrogano la nuova norma bavaglio.

Oggi 4 associazioni (Agorà Digitale, Articolo 21, Liberiamo, il Futurista) e alcuni parlamentari (tra i primi Beltrandi (Radicali), Giulietti (Misto), Perina (FLI)) alle 11.30 terranno una conferenza stampa alla Camera (in diretta su webtv.camera.it) per lanciare una mobilitazione che fermi l'emendamento. Ma è fondamentale che da subito si mobilitino associazioni, giornalisti, imprenditori, politici e semplici imprenditori.

Firma e fai girare!

Unisciti alla pagina facebook http://www.facebook.com/pages/nofava-No-al-Bavaglio-ad-Internet-e-al-SOPA-Italiano/348602321824568?sk=info

Ed ecco il testo della petizione

Gentile Onorevole,

deputati e senatori di quasi tutti i gruppi (Fli, Gruppo Misto, IDV, PD, PDL e Radicali) hanno presentato alla Camera molti emendamenti volti ad abrogare dalla legge comunitaria l'emendamento dell'On. Fava, che, in contrasto con le direttive europee vuole obbligare i siti web a controllare preventivamente i contenuti pubblicati dagli utenti, rimuovendoli in base ad una semplice segnalazione di una parte interessata. Se è importante la difesa del diritto d'autore questa non può avvenire a scapito dei diritti degli utenti e degli hosting provider (siti come Wikipedia, Google, Facebook) che saranno costretti ad una rimozione "selvaggia" di contenuti.

Le chiediamo di apporre la sua firma su tali emendamenti o quantomeno su alcuni di essi, per dare forza alla richiesta di abrogazione  in modo che sia chiaro che la difesa del web, non come luogo di assenza di regole, ma come risorsa anche per l'informazione è condivisa da tutti gli schieramenti politici.

Internet è e sarà una risorsa fondamentale per la nostra democrazia e deve essere tutelata.

Per sottoscrivere la lettera http://www.agoradigitale.org/nofava



Grazie Silvio. Se l'Italia fa scuola nella mobilitazione a difesa della libertà d'informazione in Rete lo dobbiamo a te

Mer, 18/01/2012 - 10:34 — luca

Anni di oscurantismo mediatico ci hanno spinto a trovare nuovi e innovativi modelli di lotta per la difesa dell'informazione in Rete. Che ora vengono riproposti all'estero. Addirittura negli Stati Uniti. Lì è nata una nuova organizzazione, Fight for the Future che, sulla spinta delle storiche  EFF e Public Knowledge, sta conducendo una campagna contro le leggi censura (SOPA/PIPA) in via di approvazione dal congresso americano. Impossibile non notare i parallelismi tra americancensorship.org e la campagna No Censura/La Notte Della Rete contro il regolamento Agcom guidata, tra gli altri, da Agorà Digitale. Seppur con altri numeri e altre risorse, certo (E Google certo non ci fece la landing page!)

Oggi chiude la Wikipedia americana, ma è stata la versione italiana della nota enciclopedia online a creare il precedente contro la legge bavaglio del governo Berlusconi.

E lo sciopero dei blog (ora riproposto su sopastrike.com) l'abbiamo promosso proprio da noi nel 2009 contro l'obbligo di rettifica contenutol comma definito ammazza internet.

Insomma qualcosa di buono, qualcosa di cui andare fieri, è successo anche negli anni piu' bui dell'Italia. Sarà importante ricordarcelo nei prossimi momenti di disperazione collettiva. E trarne forza.


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Quella volta ad Annozero, a difendere la rete

segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale

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