
Internet non è un giocattolo. Non è uno canale per il marketing. È un nuovo strumento che permette di rivoluzionare il rapporto della politica con la società, e, qualche esperimento in questo senso, lo potrete vedere il primo febbraio su www.listaboninopannella.it . Ma forse non tutti la pensano allo stesso modo.
Niente di personale, ma è davvero buffo che su un sito non accessibile, e che sarà presentato oggi, già ieri potessero apparire, a chi provava ad accedervi all'indirizzo http://www.renatapolverini.it/index.php (ora non più raggiungibile), entusiasti messaggi di sostenitori anonimi (compariva solo il nome) e inseriti a pochi minuti di distanza l'uno dall'altro, già alcuni giorni fa: "Sapevo che saresti chiara su questo punto. Grazie", "Sono sicura che sarai eletta, Renata. In bocca al lupo." e "Ti seguirò con attenzione. Il Lazio ha bisogno di persone serie: non si può andare avanti con questi perditempo." Anche Metilparaben ha messo online gli screenshot presi dopo che ieri mi sono accorto di questo strano fenomeno.
Niente di grave, s'intende, la campagna elettorale si fa frenetica e tutto deve essere pronto per tempo. Magari preconfezionando messaggi di adesione!
Se questo però fosse il metodo con cui la candidata alla Presidenza della Regione Lazio del centrodestra intende utilizzare internet, mostrando cioè un consenso costruito a tavolino per ingannare la percezione dei cittadini, qualora la Polverini fosse effettivamente eletta sul fronte delle libertà digitali avremmo di che preoccuparci.





