Su invito del Partito Pirata Italiano e in particolare del presidente Athos Guallazzi con i senatori radicali Marco Perduca e Donatella Poretti abbiamo depositato al Senato una interrogazione parlamentare che cerca di sollevare a livello parlamentare e di governo l'esistenza di questo tavolo segreto che coinvolge da più di un anno Unione Europea e diversi altri paesi tra cui Australia, Canada, Corea del Sud e Stati Uniti per raggiungere un nuovo accordo (ACTA, Anti-Counterfeiting Trade Agreement) sui diritti di proprietà intellettuale, e che, se non verrà fermato in tempo, rappresenterà con ogni probabilità un nuovo giro di vite per le libertà su Internet. Le indiscrezioni sui contenuti dell'accordo stanno suscitando la preoccupazione delle associazioni a difesa dei consumatori e delle aziende tecnologiche per il potenziale impatto che l'accordo avrebbe sull'innovazione tecnologica e sui diritti degli utenti della Rete. Non solo ribadiamo la nostra contrarietà a questo nuovo tentativo di chiudere ulteriormente una già troppo restrittiva legislazione sul copyright, affidando ai service provider nuovi poteri di monitoraggio della Rete, ma riteniamo inaccettabile che dei dettagli di questo accordo non sia messa al corrente solo l'opinione pubblica, mentre con ogni probabilità sono le industrie interessate ai diritti di proprietà intellettuale a dettarne i contenuti.
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