BERLUSCONI: DDL CORTEI E WEB, I PUNTI SU CUI SI CERCA INTESA (ANSA) - ROMA, 17 DIC - Ci sono alcuni 'aggiustamenti' da fare sul ddl che introduce una stretta su manifestazioni e internet. Oggi il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, ha letto una relazione in Consiglio dei ministri; c'e' stata una discussione ed e' stato deciso di rinviare l'approvazione del provvedimento al prossimo Consiglio dei ministri. I punti da chiarire, secondo quanto sia apprende, sono in particolare due. Il primo riguarda la possibilita' dell'autorita' giudiziaria di ordinare l'oscuramento dei contenuti di siti in cui venga ravvisata istigazione a delinquere o apologia di reato. Si punta a trovare una formula che non sia 'punitiva' in modo indiscriminato, ma colpisca solo gli autori del reato. L'altro aspetto controverso riguarda l'introduzione del reato di impedimento o turbativa di manifestazioni. Ci sarebbero, sempre secondo quanto appreso, alcuni ministri (tra cui quello della Difesa, Ignazio La Russa) assertori del pugno di ferro contro chi disturba cortei o sit in, ad esempio con fischi e slogan, anche senza ricorrere ad atti violenti. Altri, invece, vorrebbero delimitare meglio la norma, per colpire con durezza solo i casi in cui il dissenso viene espresso con violenza. Nella riunione e' tuttavia emersa la convinzione che una soluzione sara' trovata nei prossimi giorni. (ANSA).
BERLUSCONI: MATTEOLI, IN CDM TUTTI D'ACCORDO SU MISURE PROPOSTE DA MARONI 'BISOGNA CONSENTIRE LIBERTA' DI ESPRESSIONE MA SANZIONARE CHI SUPERA LIMITI DI GUARDIA'
(Adnkronos) - Matteoli ha poi sottolineato ancora come, "l'organizzazione di una grande manifestazione deve essere consentita a tutti, ma deve essere anche consentito che questo si possa svolgere senza che sia disturbata gravemenente". Per il ministro, "non possiamo mettere sullo stesso piano chi fischia con chi disturba gravemente una manifestazione".
Quindi, ha aggiunto, "mettere insieme tutto questo" va fatto "con buon senso, rispettando quello che e' il sacrosanto diritto di manifestare ma nello stesso non consentire che poi si sfoci in gravi incidenti come e' capitato piu' volte".
Quanto alle misure per il web, Matteoli ha detto, "si e' parlato anche di Internet, e' un aspetto molto delicato, sara' inserito nel provvedimento anche questo aspetto". Il ministro ha aggiunto, "non vogliamo cancellare la liberta' di espressione, ma sanzionare chi supera i limiti di guardia, chi commette attraverso Internet dei reati".
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