È chiaro che bisogna avere il pieno rispetto per il dibattito interno ai partiti. A maggior ragione per chi, come il PD, si candida a rappresentare molte anime del centro sinistra. Certamente bisogna anche comprendere che la posta in gioco non è solo l'appoggio o meno alla candidatura di Emma Bonino nel Lazio, ma riguarda equilibri interni, tutt'altro che chiari a trasparenti e che è difficile cambiare questa situazione in pochi giorni.
Ma se, per una volta, con certezza, mi viene da dire quasi matematica, è possibile prefigurare una competizione elettorale che possa essere davvero politica, sui temi, fuori da personalismi e da ogni ideologismo, mi sento di porre queste domande ai lettori, ai politici, ai blogger, agli amici
- perchè i mariniani, i giovani, gli obamiani, i direttisti, quelli che dicono di mirare ad politica nuova non appoggiano con decisione la Bonino, invece di incartarsi in distinguo che fanno, talvolta in buona fede, solo da sponda alla vecchia partitocrazia?
- perchè si invoca un'astratta volontà di non allontanare un non meglio identificato voto cattolico (il "divertente" - come lo ha definito oggi Massimo Bordin - Lusetti ha detto "Vorrei ricordare che in Lazio c'è il Papa") quando da una parte è innegabile che Emma ha sempre avuto un rapporto franco e cordiale con i cattolici non clericali e allo stesso tempo i radicali sono gli unici tra i partiti di centro sinistra che, secondo uno studio dell'istituto Catteneo, alle ultime europee hanno signicativamente attirato il voto dell'elettorato di centrodestra?
- perchè non si dice che il nodo delle primarie è un loro problema di legalità? di uno statuto mai attuato anche in altre parti? e che dovrebbero invece attaccare, anche pubblicamente, i loro dirigenti che le primarie non le hanno convocate in tempo?
- perchè una volta tanto che il suo segretario si è espresso con chiarezza "la Bonino è una fuoriclasse", e certo con ragionevolezza, non si cerca di rafforzare la sua leadership?
- perchè da ultimo, ma questa è quasi da ridere, qualcuno può temere così tanto la figura di Marco Pannella, e quindi del mondo radicale nella sua interezza, da averlo, pur legittimamente, il gruppo è loro, eliminato dagli amministratori facebook di un gruppo aperto da attivisti PD a sostegno della candidatura di Emma Bonino alla regione Lazio?





