I dati smascherano la propaganda delle major. Il file sharing illegale non distrugge la musica, anzi. Legalizziamolo subito.

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Mar, 24/11/2009 - 16:12 — luca

radicali piratebay

La propaganda dei grandi attori del mercato dell'audiovisivo cerca ogni giorno di convincerci di una realtà che i dati continuano a smentire. Anche lo studio pubblicato oggi dalla fondazione IULM, mostra un mercato della musica sostanzialmente stabile nonostante la crisi economica, con un dato di crescita nella vendita dei CD e un grande incremento nel settore digitale. Dove sono oggi i proclami di quelli che si strappano i capelli per il danno inferto dal file sharing illegale all'industria della musica? Scommettiamo che non avranno il coraggio di commentare dei dati che mostrano come il problema non è quello dei cosiddetti pirati, bensì quello di convincere le grandi major a seguire le regole del mercato, ad esempio abbassando il costo dei CD, o adattandosi alle nuove tecnologie e alle conseguenti aspettative dei cittadini-consumatori.
Dietro la difesa di una regolamentazione del diritto d'autore bloccata quantomeno al secolo scorso, c'è la richiesta di poter agire fuori dal mercato e fuori dal tempo. Per colpa di chi difende lo status quo stiamo combattendo una guerra contro una intera generazione. Una guerra inutile e dannosa, per la cui vittoria, ci chiedono di sacrificare il diritto alla tutela dei dati personali in rete, e il diritto al giusto processo, con la possibilità di scollegare interi nuclei familiari da internet.
Come radicali e come associazione Agorà Digitale, chiediamo da tempo di seguire un'altra strada, quella della legalizzazione del file sharing, che rappresenta un'enorme possibilità di sviluppo economico e culturale nel paese. Per questo è stato depositato alla Camera un disegno di legge presentato da Marco Beltrandi e sottoscritto dall'intera delegazione radicale che descrive un percorso realistico di regolamentazione. Ci appelliamo, al presidente e ai membri della commissione cultura, dove il ddl è bloccato ormai da troppo tempo, e a tutte le forze politiche, affinchè il testo venga calendarizzato al più presto.

Dichiarazione di Luca Nicotra (Segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale) e Marco Beltrandi (Deputato Radicale eletto nelle liste del PD)

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