
C'era ottimismo dopo la conferenza stampa di oggi contro l'emendamento bavaglio dell'On. Fava. La partecipazione di tutti i gruppi politici, esclusa la Lega è certamente un segno importante. Che quasi verrebbe voglia di rilassarsi.
Ma sarebbe sbagliato e imprudente sottovalutare le dichiarazioni che ancora in queste ore l'On. Fava continua a rilasciare a difesa della norma da lui prodotta (qui da Corriere.it).
Perchè in contemporanea alla nostra mobilitazione pubblica ve n'è un'altra, che certo non funziona con conferenze stampa, n'è con appelli alla mobilitazione. È il lavoro delle lobby dei monopolisti dell'informazione e dell'intrattenimento che enorme influenza esercitano su Parlamento e Governo.
Non abbassiamo la guardia quindi, finchè non avremo vinto questa la battaglia. Non rischiamo di accorgerci troppo tardi che l'apparente consenso sull'abrogazione dell'emendamento On. Fava non corrispondeva ad un reale consenso in Parlamento, che fino a prova contraria, in una sua commissione, qualche giorno fa, quell'emendamento l'ha già avvallato.
Per chiunque volesse avere maggiori informazioni sull'emendamento documentarsi tramite il kit stampa predisposto da Agorà Digitale http://www.agoradigitale.org/no-allemendamento-fava
Questo il video della conferenza stampa di oggi http://webtv.camera.it/portal/portal/default/Conferenze%20stampa%20deputati/Dettaglio?IdEvento=4753
Incollo qui sotto il testo dell'appello che potete sottoscrivere alla pagina http://www.agoradigitale.org/nofava
Abbiamo pochi giorni per convincere i parlamentari ad abrogare l'emendamento Fava, che introduce un nuovo bavaglio al Web. Firma la petizione rivolta ai parlamentari italiani affinche sottoscrivano gli emendamenti che abrogano la nuova norma bavaglio.
Oggi 4 associazioni (Agorà Digitale, Articolo 21, Liberiamo, il Futurista) e alcuni parlamentari (tra i primi Beltrandi (Radicali), Giulietti (Misto), Perina (FLI)) alle 11.30 terranno una conferenza stampa alla Camera (in diretta su webtv.camera.it) per lanciare una mobilitazione che fermi l'emendamento. Ma è fondamentale che da subito si mobilitino associazioni, giornalisti, imprenditori, politici e semplici imprenditori.
Firma e fai girare!
Unisciti alla pagina facebook http://www.facebook.com/pages/nofava-No-al-Bavaglio-ad-Internet-e-al-SOPA-Italiano/348602321824568?sk=info
Ed ecco il testo della petizione
Gentile Onorevole,
deputati e senatori di quasi tutti i gruppi (Fli, Gruppo Misto, IDV, PD, PDL e Radicali) hanno presentato alla Camera molti emendamenti volti ad abrogare dalla legge comunitaria l'emendamento dell'On. Fava, che, in contrasto con le direttive europee vuole obbligare i siti web a controllare preventivamente i contenuti pubblicati dagli utenti, rimuovendoli in base ad una semplice segnalazione di una parte interessata. Se è importante la difesa del diritto d'autore questa non può avvenire a scapito dei diritti degli utenti e degli hosting provider (siti come Wikipedia, Google, Facebook) che saranno costretti ad una rimozione "selvaggia" di contenuti.
Le chiediamo di apporre la sua firma su tali emendamenti o quantomeno su alcuni di essi, per dare forza alla richiesta di abrogazione in modo che sia chiaro che la difesa del web, non come luogo di assenza di regole, ma come risorsa anche per l'informazione è condivisa da tutti gli schieramenti politici.
Internet è e sarà una risorsa fondamentale per la nostra democrazia e deve essere tutelata.
Per sottoscrivere la lettera http://www.agoradigitale.org/nofava





