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Il Corriere della Sera è oggi (assieme a Libero di Belpietro) il quotidiano più citato. Dimostrando che ormai uscire in edicola è un superfluo orpello da intellettuali. :-)
A parte le battute, cercando in rete non ho trovato un commentatore, nè grande nè piccolo, che online, non dico si schieri con la redazione del Corriere ma neppure faccia qualche distinguo rispetto all'annunciato sciopero di due giorni come reazione alla lettera del Direttore De Bortoli. Forse il più "democristiano" è De Biase che ammette di non saperne nulla di sindacalismo, mettendo le mani avanti. Per il resto sembra che anni di contatto con web content editor precari e maltrattati abbiano un certo impatto nell'interpretare la situazione.
In una parola, bulgari.
Da Giacomo Dotta a Stefano Quintarelli, da Massimo Mantellini a Francesco Costa, da Michele Ficara a il Post fino all'European Journalism Observatory. Nessuno che si interroga sulle reali motivazioni della lettera. O che faccia qualche critica sull'autoritaria interlocuzione con la sua redazione. Nessuno che avanza ipotesi complottiste. Tutti con il direttore De Bortoli. Perchè evidentemente "gli online" non aspettavano altro. In attesa della risposta "degli offline" che domani mattina, al risveglio, qualche distinguo lo dovranno pur inventare.





