
C'è stata oggi pomeriggio la conferenza stampa di Linda Lanzillotta, Luca Barbareschi e Paolo Gentiloni in cui i tre parlamentari hanno presentato una proposta di legge totalmente abrogativa dell'articolo 7 della legge Pisanu (la potete rivedere qui). Si tratta del famigerato articolo che impone a tutti coloro che vogliano offrire connettività al pubblico (biblioteche, associazioni, bar, alberghi, etc.), l'iscrizione ad un registro nazionale e la registrazione di tutti gli utenti, con relativo peso burocratico e di realizzazione dell'infrastruttura necessaria. Questa legge, che non ha pari in nessun altro paese al mondo, fu introdotta in seguito agli attentati terroristici negli Stati Uniti e in Europa. Ma mentre è ormai assodato il suo impatto nullo nella lotta al terrorismo, è enorme la responsabilità nell'aver impedito diffusione di punti di accesso alla rete nel nostro paese, che, a seconda delle fonti, vanno da 2000 a poco più di 4000. Per farsi un'idea negli Stati Uniti sono oltre 70000, solo 1000 a New York.
È ormai chiaro che per abolire la Pisanu è necessario passare per una legge. Per due motivi. Il primo è che nella discussione del decreto milleproroghe con cui la Pisanu viene di anno in anno rinnovata è impossibile entrare nel merito dei diversi articoli, e così, per inerzia, ci ritroviamo con un tacito rinnovo. Roba da lasciare sgomenti sul funzionamento delle nostre istituzioni, ma è così, ch'aggia a fa'. Il secondo motivo è che in realtà il milleproroghe secondo una interpretazione largamente condivisa serve a rinnovare solo l'obbligo di licenza per il gestore dell'esercizio commerciale, della scuola, etc. lasciando invariato l'obbiligo di registrazione degli utenti.
D'altra parte il problema che saltà all'occhio nella proposta trasversale PD-API-FLI è l'assenza del più grande partito di maggioranza, cosa che pone quantomeno degli interrogativi sulla possibilità di riuscita dell'iniziativa. Il motivo dell'assenza è presto detto. A quanto pare il PDL, per voce dell'Onorevole Palmieri ha fatto sapere di riconoscersi nella proposta di legge Cassinelli che si "limita" a rendere la necessità di riconoscimento degli utenti un'eccezione, e a rendere quest'ultima più agevole. Eppure, come fatto notare da Gentiloni durante la conferenza stampa, si tratta di una proposta che giace da 10 mesi in commissione e che non sembra essere una priorità tale da essere approvata in questi ultimi mesi di governo. Inoltre, come ha sottolineato Gentiloni durante la conferenza stampa, considerato che quasi tutti riconoscono che si tratta di una legge sbagliata, "la proposta abrogativa è banalmente la più semplice", la più lineare. Però da parte dei tre parlamentari c'è la completa disponibilità a convergere su un testo di "compromesso".
Certo, dopo gli appelli, le mozioni e gli articoli che da anni spendiamo in questa battaglia, sarebbe davvero una beffa se quest'anno la Pisanu fosse rinnovata solo per colpa di attriti tra i partiti di maggioranza.





