Radicali Italiani e Agorà Digitale avviano Class action sull’uso della PEC nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, delle Regioni Basilicata e Campania, del Comune di Roma

Gio, 05/08/2010 - 12:37 — luca

http://www.vostrisoldi.it/img/posta_pec.jpg

Insomma una seria prima campagna in Italia per i diritti digitali dei cittadini. Questo blog è chiaramente in vacanza (fino al 24 Agosto), ma non potevo non pubblicare questa importante iniziativa che Radicali Italiani e Agorà Digitali hanno intrapreso, avviando la procedura per una Class Action nei confronti del Ministero dell’Economia e delle Finanze, della Regione Campania, della Regione Basilicata e del Comune di Roma per violazione delle norme in materia di Posta Elettronica Certificata (PEC).

Per chi non lo sapesse il diritto di utilizzare la PEC è garantito dal “Codice dell'Amministrazione Digitale” che prevede infatti l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di rendere pubblico nella pagina principale dei propri siti un indirizzo di Posta Elettronica Certificata cui tutti i cittadini possono rivolgersi.
Nonostante il termine per mettersi in regola scadesse il 30 giugno 2009, questi enti  non hanno adempiuto ai loro obblighi  e non hanno pubblicato l'indirizzo PEC sui rispettivi siti; per questo, hanno ricevuto la notifica di diffida preliminare all'avvio di una Class Action (ai sensi del D. Lgs. n. 198/2009) da parte di Radicali Italiani e dell’associazione Agora Digitale, difesi dall’avvocato Ernesto Belisario. Se entro 90 giorni non si metteranno in regola, scatterà l'azione giudiziaria vera e propria alla quale tutti i cittadini interessati potranno aderire.
Si tratta della prima campagna in Italia per rendere effettivi i diritti digitali previsti dalle leggi.
L'obiettivo è quello di semplificare i rapporti tra cittadini e amministrazioni, renderne più efficienti i servizi, migliorare la qualità delle vita degli utenti e consentire ingenti risparmi rispetto alla posta tradizionale.

I diritti digitali dei cittadini non possono rimanere solo sulla carta: abbiamo iniziato con queste Amministrazioni, ma proseguiremo con le altre migliaia che ancora oggi sono fuorilegge.
Forse Tremonti non lo sa, ma c’è una tassa aggiuntiva che il suo Ministero impone agli italiani: è la “tassa” delle raccomandate che paga chiunque voglia rivolgersi ai suoi uffici.

 

E questo avviene a pochi giorni dall'avvio della campagna di Civil Hacking di Agorà Digitale (www.agoradigitale.org/civilhacking) che proprio con posta elettronica certificata e firma digitale che mette nelle mani dei cittadini la possibilità di imporre trasparenza e partecipazione alle amministrazioni pubbliche.

Trackback URL for this post:

http://www.lucanicotra.org/trackback/218

 

Quella volta ad Annozero, a difendere la rete

segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale

Difendi la libertà in rete, iscriviti all'associazione!

Cumulus Tag Cloud

lnicotra's Profile Page