
È certamente un ossimoro assocciare ad un giornale che risponde agli industriali il concetto di controinformazione. Come si può essere contro se si rappresenta uno dei poteri forti del paese? Eppure qualche giorno fa ho comprato un piacevole libricino su informazione e controinformazione, di quella collana Altraeconomia della casa editrice Terre di Mezzo che si occupa di introdurre al consumo critico, all'autoproduzione, al co-hausing ad altre attività associabili ad un approccio molto attento alla vita sociale. Si tratta di testi tipicamente piuttosto “alternativi” ed “antagonisti” e perciò mi ha sopreso, in positivo, trovare tra tutti i giornali mainstream un endorsement per il Sole 24 Ore, nonostante avrei istintivamente pensato ad una naturale antipatia. Una piacevole scoperta e per me un'ulteriore conferma al crescente apprezzamento per il Sole che, pur talvolta schiacciato su una linea politica “centrista”, è sempre più uno spazio informativo piacevole, con approfondimenti ed editoriali di grande valore. Con un focus su politica economica ed internazionale che non ha pari nel panorama dei grandi giornali. Con due inserti settimanali, Nova e la Domenica che sono strumenti utilissimi per chi voglia rimanere in contatto con il dibattito culturale e tecnologico.
Al contrario, in questi giorni di viaggio in cui mi sono dedicato a leggere più di un quotidiano, mi accorgo di quanto le numerose pagine di Corriere e Repubblica, i cosiddetti approfondimenti delle notizie in primo piano, mi lascino ben poco, per non parlare delle pagine patinate degli inserti che prendono con una discreta velocità la strada del cestino. È come se la sintesi del Sole 24 Ore, costretta della necessità di lasciare un grande spazio alla finanza, producesse ragionamenti asciutti e soprendentemente intelligenti. Marcando allo stesso tempo una linea culturale forte che non dipende dallo schizzofrenico tentativo di inseguire il gossip politico o l'ultima notizia di cronaca. Che poi anche nelle pagine della finanza ci si addentra sempre più con cuiriosità, ora che la crisi mondiale ha sottolinato la necessità di dotare economisti e politici di strumenti che permettano di dare il giusto rilievo al profondo impatto della finanza sulla società.






