
Oggi, mentre in parlamento si svolge il voto di distrazione di massa, tutti i giornali riportano la notizia dei cablogrammi pubblicati da Wikileaks dell'ambasciatore USA contro la legge Romani, riportandoci finalmente ai problemi che da domani dovremmo cominciare ad affrontare
"La legge Romani sembra essere scritta per dare all'esecutivo margine di manovra per bloccare o censurare i contenuti Internet". "Questa legge rappresenterebbe un precedente per nazioni come la Cina che copierebbero o citerebbero questa "giustificazione" per il giro di vite sulla libertà di parola".
Cablogramma del 3 febbraio 2010 di David Thorne, ambasciatore Usa a Roma
"Se approvata, la legge Romani rappresenterebbe la morte di Internet in Italia"
Cablogramma dell'ambasciata Usa a Roma
Certo gli articoli sarebbero ancora più utili se ricordassero non solo il decreto Romani è stato approvato, e che è stato pure approvato il regolamento dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) che lo ha reso operativo. Sarebbero più utili se ammettessero che la reazione a quest'ultimo regolamento è stata assolutamente insufficiente, e che molti, anche tra gli addetti ai lavori, sono stati ingannati e hanno addirittura festeggiato, per il fatto che venivano escluse dalle nuove norme le Web Radio e Web TV amatoriali.
Insomma sarebbero più utili gli articoli se ammettessero ci hanno fregato. La partita non era quella delle Web TV amatoriali ma quella dei colossi del Web che tra un po' cominceranno a fare concorrenza alla TV generalista. Lo aveva sottolineato anche il consigliere AGCOM Nicola D'Angelo, ospite dell'evento www.hackthegov.it organizzato dall'Associazione Agorà Digitale.
In quell'occasione abbiamo lanciato la piattaforma di una Web TV disobbediente, per reagire con forza alla Romani e al relativo regolamento. Dei dettagli tecnici dell'iniziativa ha parlato anche Vittorio Zambardino in un articolo intitolato "Uno scontrino contro Romani" pubblicato questa settimana sull'Espresso.
Una iniiativa vivrà se dalla conoscenza e dalla consapevolezza a cui ci riporta Wikileaks si passerà all'azione.
E questo è un buon link per iniziare.









