
La domenica concedo alla carta stampata l'occasione di fornirmi la sua visione delle cose dopo giornate di schermi LCD, cuffiette e radio. Occasione ovviamente sprecata a causa di blogger che scrivono libri, cavalli di troia per insinuarsi nell'inserto domenicale del Sole 24 ore. Tant'è che sono finito su noisefromamerika.org a leggermi commenti ed approfondimenti.
Ma veniamo allo scontro: nel libro "Tremonti. Istruzioni per l'uso" alcuni economisti animatori del blog analizzano con una grossa dose di ironia la visione tremontiana dei giorni nostri. L'attacco è duro, e si basa sul cattivo rapporto del nostro Ministro del Tesoro con i dati. Una tendenza alla "filosofia della storia" che spesso lo porta a non tentare neppure di legare le sue riflessioni ad un qualche tipo di supporto empirico.
Ma in parallelo alla sfida tra gli economisti teo (Tremonti) e quelli noisy (il collettivo NoiseFromAmerika), si svolge quella tra quelli noisy e quelli moral (Paolo Bricco, l'autore della recensione del libro). L'accusa mossa da Bricco non è nuova, nè originale, ma pur sempre di grande attualità. Bricco rileva che "nel saggio affiora un errore complementare [ndb a quello commesso da Tremonti]: la storia non c'è. Anzi, sembra che gli autori vivano in un mondo non solo senza storia, ma anche senza bisogno di storicizzazioni", aggiungendo che ci sono "troppe concessioni allo spirito dei tempi" e ad ironia che "cede il passo al sarcasmo".
Bricco conclude: "Illudersi di creare un movimento di opinione dileggiando l'avversario Tremonti come Voltremont, potrà far sorridere ma perderà davanti al bisogno di riforma morale e ideale che segna il paese di oggi".
Difficile riuscire in un post di un blog, che quindi è assolutamente non storicizzato, contiene una buona dose di ironia, ed è fatto da uno che sull'economia è autodidatta, arrivare ad una replica efficace, ciò nonostante
Nicotra prende coraggio e conclude: "Illudersi che la riforma morale e ideale possa arrivare da una teoria storicizzata ed asciutta, potrà rassicurare ma perderà davanti a quelle "elites" che invece sapranno confrontarsi con la cultura di massa, e quindi secondo lo spirito dei tempi, per quanto barbaro ed imperfetto".
Avanti così. :-)





