Un altro volantone radicale? Almeno facciamolo wiki! E pirata!

Mer, 17/03/2010 - 20:27 — luca

Mi hanno chiesto di scrivere qualcosa di "pirata" da inserire (forse) nel (aihme') volantone radicale, un impaginato  di qualche pagina sfoderato dai radicali in ogni campagna elettorale (una delle iniziative meno 2.0 che conosca, e che personalmente trovo di scarsa efficacia nel rapporto spesa/risultati, ma tant'è) che verrà mandato ad un po' di elettori dispersi sul territorio italiano attraverso la cosiddetta snail mail.

Io in quattro e quattr'otto ho buttato giù questo, ditemi voi ... accetto critiche suggerimenti etc.

Radicali, pirati da sempre. Era il 2004 quando Marco Cappato effettuava la prima disobbedienza civile per protestare contro la nuova legge che criminalizzava il file-sharing, "scaricando" alla presenza della stampa e delle forze dell'ordine il film Blade Runner. Una lotta per la libertà della rete che è stata portata avanti fuori e dentro al palazzo, utilizzando ogni postazione conquistata nelle istituzioni. Dal 2006 la pattuglia radicale lotta in Parlamento per due proposte di legge a prima firma del deputato radicale Marco Beltrandi che potrebbero alla legalizzazione del file sharing e all'abolizione del monopolio della SIAE, terrore di artisti e poveri acquirenti di tecnologia in Italia costretti a versare ad essa pesanti balzelli.
Per la libertà in rete abbiamo fondato un'associazione, Agorà Digitale, siamo scesi in piazza, abbiamo presentato proposte per limitare il controllo dei governi e delle aziende che gestiscono i nostri dati personali. Con i nostri deputati e senatori abbiamo presentato continue interrogazioni e mozioni parlamentari, per chiedere chiarimento sulle iniziative di censura, per limitare nuove restrizioni alla condivisione della conoscenza, stimolando l'adozione del software libero e promuovendo il sostegno alla cyberdissidenza in tutti i paesi in cui questa può essere un sostegno alla democrazia, a partire da Iran e Cina.
Ma non solo Italia, perchè similmente abbiamo usato le postazioni che il voto degli italiani ci hanno dato al Parlamento Europeo ad esempio per contrastare i brevetti software e per difendere la privacy dei cittadini europei, lotta per la quale lo stesso Marco Cappato ha ricevuto il premio "Europeo dell'Anno".
Puoi fidarti del fatto che nello stesso modo i "pirati" radicali sono pronti a battersi dai consigli regionali che si stanno per rinnovare. Lo dimostra questa lunga storia di impegno, ma anche il programma della Lista Bonino Pannella, in cui, lo potrai controllare tu stesso sul sito boninopannella.it, Internet risulta essere il motore per la trasparenza e la democrazia nei rapporti con i cittadini, e di innovazione, anche nel campo della condivisione della conoscenza.
 

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Quella volta ad Annozero, a difendere la rete

segretario dell'associazione radicale Agorà Digitale

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