
Oggi è l'ultimo giorno utile per emendare i 10 punti del Manifesto per l'Open Government elaborato da Ernesto Belisario, Flavia Marzano, Guido Scorza ed altri amici e di cui l'Associazione Agorà Digitale è tra i sostenitori (anche se la pagina degli endorser mi pare sia scomparsa dal sito).
Come ho più volte avuto modo di riflettere con alcuni degli ideatori del manifesto, l'Italia è un paese "diverso", in cui il "digital divide" culturale non affligge solo i cittadini ma in primo luogo le amministrazioni. Perchè purtroppo nelle stanze della pubblica amministrazione alla voglia di innovare prevale troppo spesso la volontà di costruire il proprio recinto anche tramite il controllo di informazioni e dati. I radicali ne sanno qualcosa dopo anni di lotta sulla proposta di Anagrafe Pubblica degli Eletti e Nominati, accolta quasi sempre pubblicamente con grande favore, e nei consigli locali con votazioni all'unanimità, ma poi rimasta perlopiu' inapplicata. Ne sa qualcosa la deputata radicale Rita Bernardini che ha dovuto mettere in atto uno sciopero della fame per ottenere i dati sulle spese della Camera.
È per questo che credo che un Manifesto per l'Open Government che voglia essere davvero tarato sulla situazione del nostro paese, non possa limitarsi a quella che gli stessi promotori definiscono una "dottrina" rivolta alle pubbliche amministrazioni, ma debba necessariamente andare oltre. La pubblica amministrazione deve prendere coscienza delle sue stesse mancanze e arretratezze, affidando ai cittadini, alle imprese, al mondo del non-profit, il compito di stimolare la realizzazione del "Governo Aperto" attraverso l'introduzione di diritti che possano essere direttamente esigibili, perche' no, anche ricorrendo a strumenti legali.
Con questa impostazione, ho messo in grassetto alcune proposte di modifica del manifesto:
- Governare con le persone. La partecipazione attiva è un diritto e un dovere di ogni cittadino. L'Open Government si propone di creare le condizioni organizzative, culturali e politiche affinchè questo venga esercitato con pari opportunità per tutti. Centrale in questo cambiamento è il ruolo dei cittadini che possono esserne il motore se forniti degli strumenti utili a far valere i loro diritti.
- Governare con la rete. La Pubblica Amministrazione deve far riferimento a un nuovo modello organizzativo che abbandoni la logica burocratica verticale di gestione dei servizi pubblici a favore di una logica orizzontale, in grado di coinvolgere e dare gli stessi diritti ai diversi attori pubblici, privati e del non profit, nel raggiungimento di un obiettivo comune. Tale obiettivo può essere perseguito attraverso un efficace uso della Rete.
- Creare un nuovo modello di trasparenza. L'Amministrazione deve agire in modo da garantire sempre la più completa trasparenza dell'attività di governo e la pubblicità di tutto ciò che è relativo al settore pubblico. Fornire ai cittadini tutte le informazioni sull'operato dell'Amministrazione e al contempo dare ai cittadini la possibilità di interrogare l'Amministrazione su qualsiasi ulteriore informaione è indispensabile per realizzare un controllo diffuso sulle attività di governo e sulla gestione della cosa pubblica.
- Trattare l'informazione come infrastruttura. I dati delle Pubbliche Amministrazioni devono essere accessibili a tutti sul Web in formato aperto, gratuitamente ove possibile, e - in ogni caso - con licenze idonee a consentire la più ampia e libera utilizzazione. La disponibilità di dati aperti è, di fatto, l'infrastruttura digitale sulla quale sviluppare l'economia immateriale. Le Pubbliche Amministrazioni, liberando i dati che gestiscono per conto di cittadini e imprese, possono favorire lo sviluppo di soluioni da parte di soggetti terzi e contribuire in modo strategico, allo sviluppo economico dei territori delle stesse amministrazioni.
- Liberare i dati pubblici per lo sviluppo economico del terzo millennio. Le Pubbliche Amministrazioni devono concentrarsi sulla produzione, classificazione e pubblicazione di dati e informazioni grezzi e disaggregati, lasciando, salvo eccezioni espressamente previste dalla legge, all'iniziativa privata lo sviluppo di applicazioni ed interfacce per la loro rielaborazione, consultazione e fruizione. Un orientamento della Pubblica Amministrazione verso l'Open Data offre nuove opportunità a chi investe nella Rete incentivando la crescita di nuovi distretti dell'economia immateriale che rappresenterebbero un nuovo modello di produzione da affiancare a quello tradizionale oggi in crisi e, troppo spesso, sostenuto dagli aiuti di stato.
- Informare, coinvolgere, partecipare per valorizzare l'intelligenza collettiva e i diritti individuali. La rete moltiplica il potenziale delle intelligenze coinvolte, aumenta l'efficacia dell'azione amministrativa e consente di dare nuova forza ai diritti di cittadinanza. Le dinamiche organizzative ed i procedimenti della Pubblica Amministrazione vanno ripensati per migliorare la qualità dei processi di informazione, facilitare il coinvolgimento di tutti i cittadini rafforzando gli strumenti di partecipazione democratica, diffondere la cultura dell'Open Government anche attraverso i social media e le tecnologie dell'informazione e della comunicazione.
-
EducareDare nuova forza alla partecipazione. La Pubblica Amministrazione promuove la partecipazione di tutti i cittadini alla gestione della cosa pubblica anche attraverso il ricorso alle tecnologie dell'informazione, eliminando ogni discriminazione culturale, sociale, economica, infrastrutturale o geografica,educandodando così nuova forza alla partecipazione come diritto e dovere civico di ogni cittadino. -
Promuovere l'accesso alla Rete. La tecnologia, ed in particolare internet e gli strumenti di accesso alla Rete, sono elementi abilitanti ai processi di partecipazione. Per questo motivo è dovere
dello Statoanche delle Pubbliche Amministrazioni consentire a tutti i cittadini di accedervi e promuoverne la cultura d'uso. - Costruire la fiducia e aumentare la credibilità della PA. La conoscenza e la partecipazione ai processi decisionali sono strumenti di costruzione della fiducia in un rapporto tra pari he coinvolge Amministrazione e Cittadini rendendo inutili gli attuali livelli di mediazione. L'appartenenza agli stessi ecosistemi (digitali e non), la pratica delle stesse dinamiche sociali e servizi efficaci costruiti intorno al cittadino e alle sue esigenze, con la possibilità per quest'ultimo di valutarne la qualità, aiutano ad accrescere la fiducia, la credibilità dell'Amministrazione e la condivisione degli obiettivi.
- Promuovere l'innovazione permanente nella pubblica amministrazione. La costruzione di servizi deve essere sempre realizzata in modalità condivisa e sviluppata, pensando l'utente al centro del sistema e mantenendo aperta la possibilità di far evolvere i sistemi. Una innovazione permanente per garantire una revisione continua, nelle forme di utilizo, negli adeguamenti tecnici, funzionali ed organizzativi sempre in linea con l'evoluzione dei paradigmi della rete.





